|
![]() |
Hotels | Pacchetti turistici | Voli | Autonoleggio | Scopri l'Italia | Offerte |
| sei qui: | Login utente |
| Lucca |
![]() Capoluogo di provincia della Toscana nord-occidentale a 19 m. sul livello del mare, Lucca (ca 85000 ab.) è situata in una vasta piana alluvionale presso il fiume Serchio, tra l’Appennino Tosco-emiliano, la costa Tirrenica e i Monti Pisani. Importante città d’arte e di tradizioni culturali, presenta un vitale centro storico di straordinario valore che ha conservato quasi intatto il tessuto urbanistico fitto di case, torri, chiese medievali, palazzi rinascimentali e piazze ottocentesche. Lucca è oggi un fiorente centro commerciale e industriale, importante punto di riferimento per i settori cartario, chimico, metalmeccanico, tessile e agricolo (olio e vino). |
| Storia |
Lucca, frequentata da liguri ed etruschi, divenne colonia (180 a.c.) e poi fiorente municipio dei romani (89 a.c.). Nei secc. VI-VIII, fu capitale del ducato longobardo di Tuscia; la conversione dei longobardi al cattolicesimo si esplicò nella costruzione di numerose chiese, giunte, nella più tarda veste romanica, fino ai giorni nostri (Lucca è detta, appunto, ‘la città dalle cento chiese)’). Libero Comune dal 1162, nei secc. XIII-XIV, raggiunse il periodo di massimo splendore, grazie al diritto imperiale di batter moneta, all’intensa attività mercantile e bancaria e soprattutto alla lavorazione e il commercio della preziosissima seta, esportata nei mercati di tutta Europa. Le lotte con le vicine Pisa e Firenze per il controllo delle vie di comunicazione (XII-XV sec.), resero più volte necessaria la costruzione di mura. Dal XVI sec., la città fu una libera Repubblica di tipo oligarchico. Nel 1805, Napoleone fece di Lucca un principato, affidandone il governo alla sorella Elisa Bonaparte in Baciocchi; Elisa governò fino al 1814, avviando grandiose opere pubbliche e radicali modifiche all’assetto urbano. Dopo la Restaurazione, i criteri riformatori dei Baciocchi vennero ripresi da Maria Luisa di Borbone che, col figlio Carlo Ludovico, si distinse in particolare per la realizzazione di un nuovo acquedotto. Nel 1847 la città entrò a far parte del Granducato di Toscana e poi, nel 1860, del Regno d’Italia. |
| Come arrivare |
In auto |
| Come circolare |
In auto |
| Numeri utili |
Informazioni turistiche |
| Cucina |
Espressione di una civiltà contadina povera e sobria, la cucina lucchese mantiene il carattere sostanzioso e saporito di un tempo; ricca di fantasia nell’accostamento di sapori antichi e nell’uso di materie prime genuine, si distingue per l’abilità di utilizzare in ogni piatto (persino nei dolci) la verdura e le erbe aromatiche locali, che insieme ai funghi, occupano un ruolo di primo piano. Tra i primi piatti spiccano le minestre della tradizione ruarale: la zuppa di verdura ‘alla frantoiana’, la zuppa di farro e fagioli, la ‘Farinata’ fatta con verdure e farina di mais; tra i primi più ricchi, i ‘tordelli lucchesi’ al ragù, destinati un tempo ai giorni di festa. Mangiare carne di vitello era considerata ‘roba da signori’: le pietanze più rinomate sono infatti a base di maiale e di pollami (rosticciana di maiale alla griglia; àrista alle erbe aromatiche; coniglio ‘alla cacciatora’ con le olive; pollo ‘al mattone’; pollo fritto con verdure fritte); tipica anche la cucina a base di pesce di fiume (anguille del Serchio in umido; Trote della Garfagnana e triglie al cartoccio) e l’umile, saporitissimo baccalà, arrostito con contorno di ceci o in umido con i porri. |
| Shopping |
Passeggiando per le vie ombrose del centro si può respirare la vera atmosfera di Lucca e il carattere riservato, ma cortese dei lucchesi: nelle stradine strette, su cui si aprono antiche botteghe e negozi artigianali, pullula la vita quotidiana, operosa e vivace. |
|
||||